Terracina al voto: la carica dei 10 candidati

Nicola Procaccini

Dieci candidati per una poltrona da sindaco. Oltre al defenestrato Nicola Procaccini, sostenuto da FDI, Noi Con Salvini, Gianfranco Sciscione e una manciata di civiche, sono in campo vecchie e nuove conoscenze della politica terracinese. Su tutti spiccano Alessandro Di Tommaso a sinistra (area PD), Gianluca Corradini del PDL ( e liste di centrodestra) e il duo grillino uscito fuori dai … Continua a leggere

Terracina, provincia di Fondi

sciscione procaccini

Ci sono (a mio avviso) due intellettuali nostrani che più di tutti seppero cogliere il vero animo degli italiani: Giuseppe Prezzolini e Leo Longanesi. Entrambi ostili al conformismo “democratico” imperante nel secondo dopoguerra e da sempre invisi a sinistra, etichetteranno gli italiani come furbi con il fiuto dell’opportunismo, ingranaggi di una massa accomunata dal volere ottenere privilegi e prebende con … Continua a leggere

Una giornata particolare

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Oltre 300 giorni sono passati dagli ultimi respiri affannosi mischiati a fango ed erba uditi dagli spalti,  dagli ultimi cori gridati a squarciagola a ridosso del terreno verde. Un lasso di tempo infinito, “corredato” da silenzi assordanti, impegni istituzionali e risoluzioni all”italiana”. Negli ultimi mesi lo stadio a Terracina è stato questione per pochi intimi: atleti, addetti ai lavori, qualche imbucato e forze dell’ordine. Un “salotto buono” privo di citazione letterarie, un palcoscenico senza attori.

bambini terracina 2Da Terracina Fondi a Terracina-Fondi. Il cammino lento, tortuoso e irto di ostacoli (burocratici e amministrativi) ha portato alla riapertura del “Mario Colavolpe” una stagione dopo, con protagonisti diversi, risultati sportivi drammatici e la solita passione del pubblico rimasta intatta, ma anzi, rafforzata dalle sciagure sportive in cui è caduto il club.

Allo spettrale clima di austerità calcistica vissuto per un girone e mezzo, domenica ha fatto da contraltare la gioia e l’innocenza di decine di bambini sparpagliati sui gradoni dell’impianto. Alcuni alternavano incitamenti alla squadra rincorrendo un pallone in un campetto allestito in modo rudimentale alle spalle della tribuna, altri, invece, ammiravano in silenzio uno spettacolo ormai sconosciuto. L’empatia tra quei colori e la comunità terracinese (troppo a lungo negata da fattori “esterni) resta negli occhi con quel frammento finale dello scorso campionato, con le corse a perdifiato di un intero popolo verso il rettangolo verde.  Dietro una collinetta inseguendo il sogno.

Le carenze strutturali restano, come la sospensiva del prefetto che ha “concesso” l’apertura dello stadio con riserve; un segnale di apertura rivolto alla città e alla società, da recepire  e custodire gelosamente. Il Terracina ha perso la decima partita delle ultime tredici disputate, occupa la sedicesima posizione della graduatoria e rischia in modo concreto la retrocessione diretta. Contro L’Unicusano Fondi l’orgoglio e la spinta del pubblico non sono bastati, ma hanno contribuito a rendere una gara senza storia una battaglia di agonismo e nervi.

Bambini terracinaDomenica, però, il pallone rotolava sia dentro che fuori il prato verde. Svettava alto e lambiva il cielo o sfiorava il manto erboso. Era seguito da centinaia di occhi. Grandi e piccoli, esperti ed ingenui. Un piccolo successo è stato unirli, renderli partecipi di sofferenze infinite ed emozioni effimere.

Perché, mai come oggi,  il momento delicato chiama le generazioni a stringersi attorno al Terracina calcio. Senza distinzioni di nessun tipo. E con tutta l’anima, riflessa – ieri come oggi –  in quegli occhi tutti tremendamente simili.

Tutti uniti con Renzi. Ma anche no

renzismo

Capita che nell’era del renzismo la (teorica) opposizione si frantumi in due segmenti: da una parte il soccorso azzurro in stile Forza Italia e dall’altra l’aventiniana protesta pentastellata. E al centro, anzi, sul trono, sieda il rampante Matteo Renzi,imperterrito cantore della politica degli annunci,tra una riforma costituzionale e l’altra con Brunetta e soci, e una sana “scazzottata mediatica” con i sindacati e l’opposizione interna. In … Continua a leggere

Il Centro Storico che non c’è

centro storico

Il tempo scorre via in modo inesorabile, scandendo percorsi umani e professionali.  Non di rado, però, capita di voltarsi e perdersi in ricordi sbiaditi, immaginando quello che poteva essere e non è stato. Solo nel Centro Storico di Terracina l’orologio sembra andare a ritroso ( ma solo per i problemi sociali ed economici che lo attanagliano), tra promesse tradite e … Continua a leggere

Una, nessuna e centomila (maschere)

Varchetta

Per comprendere appieno la situazione attuale del Terracina calcio occorre riavvolgere la pellicola e ripartire dall’estate del 2010. Attilio Saturno, l’attuale co-presidente, raccoglie dalle ceneri una società caduta in disgrazia e reduce da un rovinoso fallimento. La risalita, lenta ma costante, porta i tigrotti dai polverosi campi dell’eccellenza laziale alle sfide (riprese dalle telecamere di RaiSport) valevoli per la promozione … Continua a leggere

La riscossa delle matricole

fischiere

Esistono storie che valgono la pena di essere raccontate. Storie semplici che si intersecano nei microcosmi dello sport, spiccando il volo attraverso protagonisti inattesi. È il caso dell’Anxur Trenza che spaventa una nobile del beach soccer come la Sambenedettese, mandando in tilt – quasi per l’intera gara –  un meccanismo oliato e vincente. O quello del “Centro Storico” e de “Le … Continua a leggere

Scorie

Vilanova

Riflessioni a ruota libera. – Penso al campionato della Roma e mi mangio le mani: 85 punti (record storico per la società), nessuna sconfitta interna, miglior difesa e solo tre sconfitte incassate in stagione. Detto questo, i capitolini termineranno la stagione con “zeru tituli” ma con la consapevolezza di aver allestito una squadra solida e competitiva, pronta anche mentalmente per … Continua a leggere

Battitore Libero (seconda puntata)

Terracina (3)

Questa rubrica vuole essere uno spazio libero, dove mischiare il “sacro” e il profano. La nostra città (ma non solo) analizzata a 360 gradi, con protagonisti e storie che si intrecciano, fondendosi in un unico grande contenitore. Ogni settimana il “pagellone” evidenzierà le gesta di uomini e mondi, così diversi eppure così vicini tra loro. Tra una suggestione e l’altra, … Continua a leggere

Battitore Libero

terracinesi in sardegna

VOTO 10 a Terracina, la perla del Tirreno. In questo primo pagellone non potevamo esimerci dal piazzare in cima alla classifica la cittadina laziale, più volte decantata per la sua bellezza e ospitalità da poeti e artisti. Uno di questi, Wolfgang Goethe, nel 1787 la descrisse in questo modo: “Ci riuscì tanto gradita la visita a Terracina sulla rupe. Avevamo … Continua a leggere